Questo video è stato realizzato dal sottoscritto a cavallo tra il 2001 e il 2002 in Palestina ma è purtroppo drammaticamente attuale. Ho pensato di riproporlo, appunto, per la sua attualità. Da allora le cose non sono cambiate, o meglio, sono cambiate in peggio, come tutti possiamo vedere.
Nel video c’è anche uno stralcio dell’incontro avuto con Marwan Barghouti, il “Mandela” palestinese, leader di Al Fatah, che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere di persona e intervistare. Barghouti fu arrestato pochi mesi dopo il nostro incontro e da allora è in carcere (prima aveva già scontato sei anni).
Nella parte finale, dopo i titoli di coda, c’è la drammatica testimonianza di una giovane donna palestinese incontrata al check point di Qalandia (per entrare a Ramallah). Era il periodo in cui c’erano stati degli attentati kamikaze in territorio israeliano e lei stessa, costernata, dice, fra le altre cose:”Mi rendo conto che la mia prima reazione di fronte a questi tragici fatti di sangue che avvengono in Israele è di provare contentezza. Ma come può un essere umano nutrire un simile sentimento di fronte a fatti così tragici, di fronte alla morte violenta di altri esseri umani? E’ tremendo, lo so, ma questo è quello che ci hanno fatto, è così che ci hanno ridotto, e io sono un essere umano, come loro, come tutti gli altri, e provo questo sentimento…”
Il video è stato girato in Cisgiordania, a Gerusalemme, Nablus, (durante una manifestazione alla periferia della città, impedita, come potete vedere dall’intervento dell’esercito israeliano), Betlemme, Ramallah, e Gaza (campi profughi di Rafah e Khan Yunis).
Ringrazio la Intelfilm nei cui studi è stato montato il video.
https://www.youtube.com/watch?v=q4PTvckgVjQ
