Sono convinto che oggi l’Iran giochi un ruolo fondamentale nel contenimento delle politiche imperialiste e di destabilizzazione permanente portate avanti da Israele, dagli USA e del blocco occidentale nell’area mediorientale, nonché nel sostegno attivo ai movimenti di resistenza anti neocolonialisti locali.
Ribadisco inoltre che in quel paese esiste una dialettica politica reale tra forze politiche portatrici di interessi sociali, visioni politiche e culturali anche molto diverse e conflittuali fra loro, anche se tutto ciò viene disconosciuto, ovviamente, dal sistema mediatico occidentale che deve ipocritamente dipingere l’Iran come uno “stato canaglia”, chiudendo nello stesso tempo gli occhi di fronte a regimi dittatoriali e terroristici, ben più retrivi, liberticidi e terroristici di quello iraniano come quello saudita, perché alleato di ferro dell’Occidente.
Per questo sono convinto che l’Iran debba compiere un fondamentale passo in avanti, proprio (ma non solo…) per evitare le strumentalizzazioni da parte occidentale delle contraddizioni presenti al suo interno.
Gli usi, i costumi e le tradizioni di una società civile devono essere una libera e consapevole scelta delle persone, non debbono essere imposti con la forza. Le donne iraniane che vogliono seguire determinate regole e tradizioni (fra cui indossare il chador) devono avere il diritto di farlo e nessuno deve avere la presunzione di bollarle come retrive per questo. Nello stesso tempo quelle donne che non vogliono seguire quella tradizione devono essere libere di non seguirla e di non essere, ovviamente, perseguite o perseguitate per questo. Vale per le donne e anche per gli uomini, ovviamente.
Proprio perché credo fermamente che ogni popolo abbia il diritto di coltivare i propri usi e costumi senza ingerenze esterne e strumentalizzazioni di nessun genere, credo altrettanto fermamente che questi usi e costumi non possano e non debbano essere imposti per legge o, peggio, con la forza.
Un conto è il sacrosanto diritto di difendere la propria storia e tradizione e un altro imporla con la forza. Proprio perché rispetto quel paese e la sua millenaria cultura, dico che deve sforzarsi di fare un salto di qualità verso una completa e compiuta democratizzazione interna. E se lo facesse avrebbe molta più forza nel respingere gli ipocriti e strumentali attacchi occidentali nei suoi confronti che hanno come obiettivo solo la sua destabilizzazione.

Fonte foto: ANSA (da Google)